Mi Presento
sono Valeria Scollo, laureata in Psicologia clinica e di Comunità all’Università degli studi di Padova e specializzata in Psicoterapia Sistemico Familiare all’Istituto Veneto di Terapia Familiare di Treviso. Ho frequentato un Master di Terapia Corporea e sono insegnante di Mindfulness, formata presso la Mindfulness Association.
Nel mio lavoro tengo conto dell’intero contesto relazionale di riferimento delle persone che ho davanti, in primo luogo la famiglia. Intendo il sintomo non come un problema individuale bensì come la manifestazione di un disagio dell’intero contesto in cui esso si esprime.
Approccio
psicoterapeutico
L’Approccio sistemico relazionale trae le proprie origini dall’antropologo Gregory Bateson che per primo elabora il concetto di soggetto contestuale: la personalità dell’individuo si costruisce sulla base delle relazioni che egli instaura con l’ambiente e gli altri esseri umani. Ogni persona è il centro di un’infinita rete di rapporti con il mondo e con gli altri individui.
In quest’ottica, il sintomo viene interpretato come messaggio che l’individuo lancia alle persone per lui importanti, al suo sistema di riferimento, per manifestare un disagio che è proprio del sistema stesso. L’individuo si fa portatore del sintomo, è il paziente designato che comincia a comportarsi in modo “strano” e problematico per esprimere un conflitto dell’intero nucleo. Il sintomo indica una disfunzionalità dell’intero sistema e non del singolo paziente.
Intervento
terapeutico
L’intervento terapeutico basato sulla teoria sistemico relazionale si basa sull’osservazione diretta delle modalità attraverso le quali il paziente si relaziona con il suo gruppo di appartenenza, in primo luogo la famiglia, anche se le difficoltà possono manifestarsi in qualsiasi ambito, in quanto il disagio può essere compreso al meglio coinvolgendo tutti gli attori in gioco poiché ognuno porta il suo contributo al mantenimento della situazione in essere o al suo cambiamento.
Il compito dello psicoterapeuta
Le persone tendono in genere a comportarsi nel modo che conoscono meglio, mantenendo un’omeostasi del proprio equilibrio; un cambiamento presuppone quindi il passaggio attraverso la sperimentazione di nuove modalità di azione che non sempre le persone riescono ad effettuare autonomamente. Compito dello psicoterapeuta è quindi quello di permettere uno spazio e modo per riflettere sulle problematiche e sperimentare nuove modalità di interazione e espressione che consentano al sistema degli equilibri più soddisfacenti, ampliando le strategie per affrontare le difficoltà.
Le tecniche dello psicoterapeuta
Lo psicoterapeuta sistemico-relazionale utilizza un approccio concreto di analisi delle difficoltà attraverso il lavoro nel qui e ora, diventando egli stesso uno strumento per aiutare i pazienti ad agire un cambiamento attraverso la relazione che si sviluppa nella stanza di terapia. Utilizza nel suo lavoro anche strumenti diversi e tecniche simboliche. Il terapeuta può anche assegnare compiti tra una seduta e l’altra consentendo al sistema la sperimentazione di interazioni differenti.
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